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Sabato e domenica, a Cesena, si respirava il futuro. Futuro diverso, migliore, sereno. E’ stata la cosa che più mi ha colpito. Spesso ho detto e scritto su questo blog di paura per l’avvenire, di scarse speranze. Ma con Woodstock ho recuperato la fiducia. Rimangono i soliti problemi, ovviamente. Politici, sociali, economici. Ma in quell’ippodromo, su quei prati, c’erano 100 mila persone, soprattutto ragazzi ma anche bambini che giocavano e famiglie. Tutti ballavano, cantavano e ascoltavano musica. Ma erano lì per imparare, capire, sapere, informarsi, conoscere di rifiuti, riciclaggio, energia, acqua, sicurezza stradale, cementificazione e molto altro. Non della casa di Fini, ma della realtà. E questa è, nel suo piccolo, una rivoluzione.

I gruppi si susseguivano sul palco, suonando raggae, rap, rock, punk, metal, pop, di tutto. E tutti i presenti dietro a cantare e ascoltare. Poi, in mezzo, ecco un giornalista che ti parla della cementificazione selvaggia dell’Italia (Ferruccio Sansa), un premio nobel che ti ricorda quanto siano importanti i giovani e le manifestazioni come questa e si emoziona davanti alle migliaia di occhi che lo guardano (Dario Fo), un’imprenditrice che acquista la spazzatura dai cittadini per poi riciclarla completamente ed eliminando così del tutto il problema rifiuti.

Si è parlato di un mondo, di una società che negli altri paesi è già presente ma che da noi sembra lontanissima. Cambiare si può, ci sono tutte le possibilità per farlo. Ma per cambiare, prima di tutto dobbiamo cambiare la nostra mentalità, vedere le cose da un altro punto di vista.

La politica italiana deve smetterla di parlare di sè stessa, della casa di quello, delle puttane (pardon, escort) di quell’altro. Parlino di cose vere. Ma è inutile, ogni appello cade nel vuoto. Infatti, i giornali e i tg dedicano a Woodstock pochissimo spazio. Mezze pagine, notizie di pochi secondi e tutto il solito repertorio. E ovviamente tutti derubricano la manifestazione a esempio di volgarità, priva di idee e di proposte, puro populismo. Nessuno risponde nel merito. Nessuno dice “bravi, avete fatto una cosa così grande a rifiuti zero, facendo una raccolta differenziata totale”. Nessuno.

Eppure, a noi non interessa. Siamo tornati da Cesena con più speranza, con nuove prospettive. Perchè abbiamo visto che esiste una parte di Italia felice, con il sorriso. Contenta di differenziare tutto ciò che si usa, di non bere acqua in bottiglia ma solo quella dell’acquedotto (non erano in vendita bottigliette, ma c’erano cisterne di acqua pubblica a disposizione), di imparare cose nuove ed importanti. Un’Italia diversa, più consapevole e giovane. Che si sveglia, e che può veramente cambiare le cose.

La politica è questo. Dovrebbe essere questo. Felicità, voglia di mettersi in gioco e di migliorare la vita delle persone. Sabato e domenica ho visto tanta gente che pensava queste cose. Che, come me, vuole bene all’Italia, all’ambiente, al mondo. E l’atmosfera era meravigliosa, come di una comunità di desideri, d’intenti, di sogni. Che forse possono diventare realtà. La rivoluzione si può fare. Inizia dentro la nostra mente, poi si propaga. E forse è già iniziata.

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Reduce dal Woodstock 5 Stelle, non sono ancora in grado di scrivere un post intero e compiuto, la stanchezza e l’eccitazione hanno la meglio. A breve (forse già oggi ma molto più probabilmente domani) verrà pubblicato un post sulla manifestazione di Cesena, svoltasi sabato e domenica. Saranno le impressioni mie e di Cassandra, nuova collaboratrice del blog, anche lei presente al Woodstock. Per ora pubblico l’intervento di ieri di Grillo, scritto appena Woodstock è finita. Buona lettura!!

Siamo vivi, vivi! Siamo usciti dalle catacombe. Siamo sopra e oltre. Sopra al nulla della politica, oltre questa civiltà basata sul denaro e sul consumismo. Sopra e oltre. Io ci credo, voi ci credete. La Rete ci ha unito. Possiamo cambiare la società, il mondo solo se lo vogliamo. Cosa abbiamo da perdere? Ognuno vale uno. Chiunque di voi può fare la differenza, essere un leader. Ognuno è un leader se riesce a trasformare i suoi sogni in realtà. Oggi, qui, ci sono migliaia di ragazze e di ragazzi. Siete l’avanguardia di una Nuova Italia, un posto più bello di questo, onesto, più leggero, senza odi, senza mafie. Voi avete il vostro destino nelle mani, non fatevi comprare, non perdetevi dietro a falsi valori. Quando vi ricorderete di Woodstock, magari tra trent’anni, e vi domanderete cosa avete fatto per voi e per gli altri, che cosa vi risponderete? Cosa direte ai vostri figli? Potrete guardarvi allo specchio?
Noi siamo vivi in un Paese di morti, di vecchi che occupano ogni spazio e si credono eterni, che si nutrono di potere e si sono fottuti la vita. Noi non siamo in vendita, non siamo merce, non crediamo a una società basata sul profitto, sul PIL. Vogliamo tutto perché non abbiamo più niente. Non l’aria pulita, non l’acqua pubblica, non una scuola di eccellenza, neppure la sicurezza di un lavoro e quando lavoriamo la sicurezza di non morire sul lavoro. Gli operai di oggi sono al fronte, sono loro i partigiani che combattono per dare da mangiare ai loro figli e muoiono come topi nelle cisterne.
L’Italia non è una democrazia, il cittadino non è rappresentato in Parlamento, non può votare il proprio candidato. Il Parlamento è eletto dalla mafia, dalla massoneria, dai vertici dei partiti, non dai cittadini. Sei persone decidono per tutto il Paese. L’Italia è un sistema capitalistico/mafioso con le pezze al culo, basato sul debito pubblico e sulle concessioni dello Stato. Ogni italiano è indebitato per 30.000 euro.Il debito aumenta di 100 miliardi di euro all’anno, stiamo andando verso il default. Quando i soldi contaminano la politica, la politica diventa merda, si fa politica per i soldi, non per servizio civile, come dovrebbe essere. Il MoVimento 5 Stelle non vuole i soldi, vuole poter volare alto, far volare le sue idee. Non ha ideologie, ma idee. I partiti prendono un miliardo di euro di finanziamenti elettorali nonostante un referendum che li abbia proibiti, nessuno si scandalizza, passano tutti all’incasso.
L’equazione è semplice senza soldi spariscono i partiti, sono fatti di soldi, di niente. Che dignità può avere un parlamentare che matura la pensione dopo due a anni e mezzo di fronte a milioni di persone che la pensione non la vedranno mai, che moriranno prima di andarci, che devono maturare 40 anni di contributi?
Ci sono voluti tre anni perché la proposta di legge Parlamento Pulito venisse discussa alla Commissione del Senato. Tre anni, trentasei mesi, più di mille giorni perché quattro senatori muovessero il culo per ascoltare 350.000 cittadini che al rimo Vday di Bologna chiedevano delle cose semplici, scontate in un Paese appena normale: nomina diretta del candidato, due legislature, nessuno condannato in via definitiva. Ci hanno definiti populisti, demagoghi, qualunquisti, violenti, volgari solo perché volevamo riaffermare il principio di democrazia in questo Paese. I partiti sono morti, zombie che camminano, strutture del passato, costruzioni artificiali. Sono diventati barriere tra le persone e lo Stato. Lo Stato siamo noi, non i partiti. E’ finito il tempo della delega in bianco. Il cittadino deve entrare nelle istituzioni come servizio civile per un periodo limitato e poi tornare alla propria attività. Non esiste il politico di professione, esistono i mantenuti a vita di professione come Chiamparino, Fassino, D’Alema, come Maroni, Bossi e tutta la sua grande famiglia, come Andreotti, il prescritto per mafia che ha detto di Ambrosoli, uno dei pochi eroi di questo Paese, “Se l’è cercata!”.
Noi siamo vivi e loro sono morti, in decomposizione, se li tocchiamo moriremo anche noi. Parlano di alleanze, di percentuali, di schieramenti, ma in realtà parlano sempre e soltanto di una cosa: come conservare il loro potere. Il MoVimento 5 Stelle farà alleanze, anche una al mese, una alla settimana, ma solo con i cittadini, con i movimenti per l’acqua pubblica, per una libera informazione non finanziata dallo Stato, contro la TAV in Val di Susa, contro le centrali nucleari, contro la base americana di Dal Molin. L’Italia ripudia la guerra e spende più per armamenti che per opere di pace. Persino Bono degli U2 ci ha mandato a fanculo, non manteniamo le promesse di aiuti umanitari e spendiamo 15 miliardi di euro per 131 caccia bombardieri dagli Stati Uniti, finanziamo la più grande industria bellica del mondo e chiudiamo le scuole.
Il MoVimento 5 Stelle ha preso mezzo milione di voti senza finanziamenti, senza media, giornali, televisioni, ogni voto è costato solo 8 centesimi al MoVimento, nulla ai cittadini, grazie alla Rete, al passaparola. La Rete è anticapitalista, la politica si fa con le idee, non con il capitale.
Il portale del Movimento 5 Stelle è il luogo di incontro, di creazione delle idee, della condivisione delle proposte. Chiunque non sia già iscritto a un partito può iscriversi gratis. Gli iscritti potranno creare una lista civica, proporre un candidato e in futuro modificare il programma in stile Wikipedia, collegarsi in una rete sociale come in Facebook, scambiarsi esperienze. Gli iscritti al MoVimento 5 Stelle sono circa 100.000. 100.000 persone informate e motivate possono trasformare il Paese. Noi siamo “Altri” non esistiamo nei sondaggi, ma siamo gli unici ad avere un Programma creato in Rete, questo Programma va stampato, diffuso, discusso. Il MoVimento coincide con le sue proposte, con le sua azioni civili, con il suo Programma. Chi dice che facciamo proteste e non proposte è in malafede o un imbecille inconsapevole.
“Ora che il governo della Repubblica è caduto nelle mani di pochi prepotenti … ma chi, chi se è un uomo, può ammettere che essi sprofondino nelle ricchezze, che sperperino nel costruire sul mare e nel livellare i monti e che a molti manchi il necessario per vivere? Che costruiscano case e case l’una appresso all’altra e che molti non abbiano un tetto per la propria famiglia? Per noi la miseria in casa, i debiti, triste l’oggi e incerto il domani. Che abbiamo, insomma, se non l’infelicità del vivere?”
Non l’ho detto io, non è l’Italia di oggi, sono le parole di Catilina pronunciate nel 64 prima di Cristo a Roma. L’Italia non è cambiata in duemila anni, per questo può cambiare oggi, solo i pazzi credono nell’impossibile e noi siamo i pazzi della democrazia. Il MoVimento 5 Stelle è nato il giorno di San Francesco, 4 ottobre del 2009, Francesco era chiamato il pazzo di Dio, noi siamo i pazzi della democrazia. Crediamo sia possibile un mondo basato sull’equità sociale, sulla solidarietà, sul rispetto dell’altro, sul diritto alla felicità, in cui chiunque può volare.
Vogliamo tutto e lo vogliamo subito. Cosa abbiamo da perdere? Perché non crederci? Perché non lottare per il nostro futuro? Non abbiamo altro. Non abbiamo scelta.
Ognuno deve impegnarsi, ognuno conta uno.
Sopra e avanti.

Non ci saranno i Grateful Dead, The Who, Creedence, Crosby Stills Nash & Young e Jimi Hendrix. Ma sarà comunque un’esperienza da vivere.

Il 25-26 settembre, a Cesena, Beppe Grillo ha organizzato “Woodstock 5 stelle – Musica e futuro”. Saranno presenti moltissimi artisti italiani, come Linea 77, Max Gazzè, Samuele Bersani, Sud Sound System, Teatro degli Orrori, L’Invasione degli Omini Verdi, Tre Allegri Ragazzi Morti e molti altri. Ma soprattutto, ci saremo noi: ragazzi, adulti, bambini e chiunque voglia partecipare. Perchè questo evento è “un grido nella foresta pietrificata in cui viviamo”, un momento in cui possiamo riprenderci il futuro e il presente.

Ai gruppi si alterneranno esperti italiani ed internazionali che parleranno di temi veri (acqua, energia..), che ci interessano e ci riguardano. Parleranno e faranno capire e conoscere cose che non sapevamo, perchè viviamo avvolti da un mantello di bugie e governati da persone che non hanno un’idea di futuro (nemmeno un’idea e basta, in realtà).

L’ingresso è gratuito e sarà predisposta un’area per i camper e le tende, mentre gli alberghi vicini faranno dei prezzi scontati per favorire i clienti. Si inizierà nel pomeriggio di sabato,continuando per tutta la notte (con una pausa di qualche ora) e la domenica. Sarà l’occasione per incontrare nuove persone, chiacchierare, confrontarsi, divertirsi ed ascoltare qualcosa di interessante. Musica, cultura, libertà.

Qui trovate tutte le informazioni e l’elenco degli artisti che parteciperanno. Più si è, più ci si diverte, quindi tenetevi liberi!!