Posts contrassegnato dai tag ‘simonetta gabrielli’

19 ottobre 2012

Ahlan wa sahlan!

Oggi, dopo un lungo percorso, la manifestazione per la democrazia denominata “Millionere”, è giunta a piazza Tahrir, che significa “libertà”. Ho voluto andarci in piazza, per assaporare questo momento così importante.

Il tema di fondo, espresso con diversi slogan, è stato “Siamo tutti egiziani“, “L’Egitto agli egiziani“. 

Hanno sfilato anche le donne e per me è stato emozionante sentire le loro voci alzarsi sfidando una cultura che le vede ancora poste un gradino sotto l’uomo.

Ma l’emozione ha riguardato tutto e tutti: essere presente ad una manifestazione per la conquista della libertà di pensiero e parola, dunque della democrazia, in un paese complesso e delicato come l’Egitto, fa certamente  riflettere

Mi chiedo: quanta fatica costa lottare per ottenere quei diritti che solo la democrazia può darci? e quanto è capace l’essere umano, dopo l’entusiasmo della conquista, di non cedere alle lusinghe del potere che da la delega democratica? e quanto è capace di mettere in atto la democrazia diretta e realmente partecipata? E quanto,  infine, chi vanta di essere democratico e di governare per il bene dei cittadini, lo fa per se stesso, per il proprio ego anziché per il bene e per amore della collettività? 

Dice Lao Tsu nel 17 capitolo del Tao Te Ching:

Di un grande leader che lo governa,
il popolo non avverte quasi la presenza.
Poi viene quello amato e stimato.
Poi quello temuto.
Infine quello combattuto e disprezzato.
Quando un capo  non si fida di nessuno,
nessuno si fida di lui.
Il grande leader parla poco.
Non parla mai sconsideratamente.
Lavora senza badare ai propri interessi
e si ritira in buon ordine.
A opera compiuta, i sudditi dicono:
abbiamo fatto tutto da soli.

(Tratto da: La saggezza del Tao, Wayne W. Dyer, Corbaccio edizioni)

Con questa riflessione, che mi piace condividere con voi, vi lascio con alcune foto della manifestazione.

Salam!

Annunci

Ancora una volta, visto l’immobilismo e il menefreghismo della politica, tocca a noi cittadini muoverci. E questa volta il bersaglio è costituito dai costi della politica. Non solo la politica nazionale, ma anche quella locale è sorda alle richieste dei cittadini che, costretti a grandi sacrifici, pretendono la riduzione delle spese per la politica.

Proprio per questo è nato il Comitato Referendario Trentino Alto-Adige (CoRe), che sta raccogliendo le firme per indire un referendum che abroghi la legge regionale 26 febbraio 1995, n°2, ovvero quella che istituisce l’indennità e la diaria dei consiglieri provinciali (che sono anche consiglieri regionali) del Trentino Alto-Adige,. Vediamo di spiegare meglio.

La busta paga di un consigliere provinciale è composta da varie voci: indennità (tra i 5500 e i 6000 euro netti), diaria (circa 3000-3200 euro non tassati, tra le più alte d’Italia, l’80% di quella dei parlamentari), indennità di missione, rimborsi spese, gettoni di presenza (tra 1500 e 5000 euro), locali e personale messi a disposizione dalla provincia, contributi dal consiglio provinciale e regionale (900 da uno e 900 dall’altro al mese). In più, ci sono i contributi differiti, una somma mensile che in parte va formare il vitalizio (pensione) e in parte confluisce nell’indennità di fine mandato (una specie di TFR). Insomma, i consiglieri ci costano uno sproposito. E sono pure tantissimi, in regione: 70, uno solo in meno del Lazio e più che in Puglia.

Il referendum consta di due quesiti: uno chiede di abolire l’indennità e la diaria; l’altro solo la diaria. E’ importante firmare per entrambi, nel caso uno dei due non venisse ammesso. Le firme necessarie sono 15 mila (tantissime), ma se tutti ci diamo da fare, possiamo farcela! Si può firmare fino all’inizio di giugno in tutti i comuni del Trentino e dell’Alto-Adige e nei fine settimana ai gazebo a Trento, nel pomeriggio.

Per tutte le informazioni, in ogni caso, visitate il sito Coretrentino.org,, dove troverete aggiornamenti sui gazebo anche in giro per la regione, iniziative, incontri, contatti. Diamoci da fare, firmare non ci costa nulla, mantenere a queste cifre i consiglieri invece ci costa moltissimo!