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di L’Albatro

Stavo scrivendo il precedente intervento, “È come venir tramortiti dal proprio body-guard…(parte II)“, quando mi sono accorto di essere a metà dell’album Black Holes & Revelations, Muse. Come un risveglio improvviso, una coppia di versi:

“and tonight we can truly say
together we’re invincible”

La canzone è Invincible.
Un bellissimo invito in chiave rock, a reagire, sempre e comunque. Non vergognarsi nel sentirsi diversi, combattere per i propri sogni, prendere ogni sconfitta come un’occasione per cambiare le cose. Ogni tanto è bello trovare in giro, per caso, un incitamento, anche se si tratta di cose che dovrebbero essere ovvie per poter sentirci delle persone.
Il concetto più importante di tutti è il NOI, tutti insieme siamo invincibili. Sono sicuro di non essere l’unico a voler rivoluzionare questo Presente, con la P maiuscola: siamo vivi ora, e quando saremo vivi domani, senza aver fatto nulla per cambiare in meglio le cose, sarà come interpretare dei cadaveri. Non dobbiamo aver paura di sentirci diversi, è una cosa stupida! Stupida e maledettamente comoda!

Insieme, siamo invincibili, together we’re invincible!

(Testo di “Invincible)

p.s.: ne parlava anche Monicelli, a raiperunanotte, di rivoluzione.

Risulta normale…

Pubblicato: 05/04/2010 da montelfo in L'Albatro, Società
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“Risulta normale, e non eroico, rifiutarsi di calpestare ciò in cui si crede.”

– Milena Gabanelli, a Rai per una notte (Parte 15/23).

Ecco perché possiamo farcela. Si tratta di tornare ad essere normali.

E normalmente incazzati.

L’Albatro

di Aristofane

Mi scuso per il mio monotematismo (dovuto all’entusiasmo che la trasmissione mi ha comunicato), ma vorrei dedicare anche questo post a “Rai per una notte”. Qui sotto sono inseriti quelli che sono stati sicuramente tra i migliori interventi della serata.
I loro autori sono Mario Monicelli (regista di film del calibro de “La grande guerra”, “Amici miei” e molti altri) e Milena Gabanelli (conduttrice di Report). Entrambi sono personaggi abbastanza lontani dalle lotte di Santoro, non sono soliti discutere al di fuori dei loro campi. Eppure i loro interventi, per motivi diversi, riescono a trasmettere una grande voglia di lottare ed un bisogno di farlo, oltre che una profonda consapevolezza del punto quasi di non ritorno al quale siamo giunti.
In entrambi i contributi ricorre un messaggio, che loro, professionisti più che affermati e navigati, lanciano in particolare a noi giovani: “ritornare ad uno stato di cose accettabile sarà difficile e doloroso, richiederà sforzi e fatica. Ma noi dobbiamo essere pronti a farlo. Noi e voi giovani soprattutto, per poter sperare di donare alle generazioni future (e, perchè no, anche al vostro futuro non troppo lontano) un avvenire più roseo di quello che le generazioni precedenti hanno lasciato a voi”.

Come commento conclusivo di questa serie di post dedicati alla manifestazione, mi sento di dire che sono ottimista. Certo, le cose non sono radicalmente cambiate, ma qualcosa si è smosso. Santoro ha mostrato a chi vuole silenziare ogni voce avversa che non si può fermare la circolazione delle idee, la rappresentazione della realtà. Ancora una volta l’ha fatta fuori dal vaso, e insieme a lui hanno fatto lo stesso i suoi ospiti e tutti noi che abbiamo assistito alla serata, ascoltando, partecipando, fremendo e sentendoci parte di qualcosa di importante.
Ancora di più, adesso, sono convinto dell’importanza di farsi sentire e di credere nelle proprie idee.

di Aristofane

Ecco gli interventi di Marco Travaglio a “Rai per una notte” .

di Aristofane

Gli ascolti di “Rai per una notte” sono stai ottimi (a giudicare dai primi dati), ma la notizia migliore arriva da Internet: gli accessi al solo sito dei Repubblica sono stati intorno ai 300 mila, ai quali vanno sommati i 125 mila di raiperunanotte.it e quelli degli altri siti che stavano seguendo l’evento.
E’ stata una serata coinvolgente, ricca di atmosfera e di ospiti interessanti, che anno contribuito alla riuscita della manifestazione. Floris, Travaglio, Luttazzi, Ruotolo, Iacona, Gabanelli, Lerner e molti altri hanno portato la loro esperienza ed intelligenza al palazzatto di Bologna, rendendo possibile una grande dimostrazione di forza contro la censura ordinata dal sultano. Chissà che questo non sia solo il primo tassello di un mosaico destinato a diventare sempre più grande.

Ognuno di voi può farsi un’idea della serata e del suo andamento seguendo i video che continueremo a postare in questi giorni, e che cercheranno di fotografare i momenti salienti della trasmissione.
Il primo video è quello dell’inizio della serata, con la lettera di Michele Santoro al Presidente della Repubblica ed il ricordo di Danilo Dolci.

di Aristofane

Questa sera, ore 21, “Rai per una notte”. Mentre “Libero” strilla contro la manifestazione usando i soliti, logori argomenti, personaggi che in tv non si vedono da molto tempo o che non si vedono spesso (Dario Fo, Daniele Luttazzi, Sabina Guzzanti ed altri) e volti noti del piccolo schermo (Marco Travaglio, Gad Lerner, Giovanni Floris) si preparano a dare il via a quella che si appresta ad essere una serata di vera informazione, condotta da Michele Santoro. In questo mese di blackout (dovuto a ben noti motivi ) sono accadute moltissime cose ed il potere politico ha potuto approfittare dell’assenza di una o più trasmissioni televisive che rendessero note al grande pubblico le malefatte dei potenti e dei loro protetti.
Questa sera, finalmente, i nodi verranno al pettine, e il grande pubblico (per lo meno quello interessato) potrà guardare in faccia i responsabili dei vari scandali, capire come sono andate le cose e farsi un’idea. Indipendentemente da quale essa sia, è questo l’importante: sapere, capire e decidere, formandosi autonomamente e liberamente un’opinione.
Qui trovate l’elenco delle radio, televisioni e siti che trasmetteranno l’evento.
I giornali e telegiornali di regime hanno già iniziato a sparare a zero su “Rai per una notte”, e non è difficile immaginare che continueranno a farlo nei prossimi giorni, accusando la trasmissione di essere a senso unico, faziosa, irrispettosa della par condicio. Saranno questi i loro argomenti, ed è facile capirlo perchè sono sempre gli stessi. Attaccano e strillano preventivamente perchè hanno paura, sono terrorizzati, ben sapendo che, con un’informazione libera, le loro bugie e le loro bassezze avrebbero vita breve.
Il re ha sempre paura di chi lo mostra nudo, ed urlerà contro di lui usando ogni mezzo a sua disposizione, come del resto è già successo più volte. Sta a noi non permettere che ciò continui a succedere.

(Seguite il blog nei prossimi giorni, riporteremo un riassunto dei momenti salienti della trasmissione e le critiche che riceverà!)