Posts contrassegnato dai tag ‘festa della liberazione’

Vi riporto “L’amaca” di Michele Serra, del 24 aprile 2012, che mi ha ispirato il post sulla Liberazione “I nonni di tutti“. La riporto qui a vantaggio di chi non ha un contatto su Facebook, perché sulla pagina di Michele Serra sono riportate tutte le sue Amache! Buona lettura!

Annunci

I partigiani lottavano per la libertà, i fascisti stavano con i nazisti. Revisionismo, paraculismo, ambiguità, doppia faccia, riabilitazione, negazionismo, canonizzazione. Sulla Storia gli ignoranti e coloro che sono in malafede possono fare tante operazioni, per perseguire i propri scopi.

La Storia è importante, e il concetto di “storia” è importante: cosa siamo stati e cosa abbiamo fatto ci segnano, ci marchiano come persone, per cui nessun distinguo e nessuna considerazione possono evitare il confronto con il passato delle persone e quindi con il continuo divenire della realtà.

Sembrerà un ragionamento astruso, Ma se una colpa può essere perdonata ed espiata, il rapporto causa-effetto nella Storia con la “S” maiuscola, e nella storia di ognuno di noi, non può annullarsi, il trascorso di una persona o di un gruppo di persone, non può annullarsi: i fascisti hanno emesso le leggi razziali, hanno redatto (con tanto di firme di intellettuali) il Manifesto della difesa della razza,  hanno contribuito alleandosi con i nazisti alla “soluzione finale”, hanno portato l’Italia e il mondo in guerra. Ma hanno anche bonificato paludi e infrastrutturizzato l’Italia, ci vengono a dire. Quando c’era lui i treni partivano in orario – “Quando c’era lui ci deportavano in orario” (Il secondo secondo me, Caparezza).

Ma riabilitare quel terrificante movimento, riabilitare la dittatura fascista non è possibile, non può essere possibile. I repubblichini non erano e non saranno mai allo stesso livello dei partigiani. Dobbiamo ai secondi la realtà, il presente di essere un paese civile e democratico, non di certo ai primi. Per cui, per quanto mi riguarda, e nel pieno rispetto della Mia, della Nostra Costituzione, gli “eroi” che movimenti di destra ed estrema destra vogliono canonizzare e ai quali vogliono intitolare strade e piazze, non saranno mai eroi d’Italia, non andranno mai riconosciuti come tali.

Oggi è eroico avere e promuovere idee che dovrebbero essere basilari, è coraggioso chiedere il rispetto di diritti fondamentali ed esercitare i propri doveri di cittadino. Il voto, pagare le tasse e non evadere, anche se sarà più difficile stare sul mercato, partecipare a concorsi truccati, studiare e studiare per dover quasi sicuramente fuggire dallo Stivale.

Ogni anno che passa, pensare a questi “nonni” e queste “nonne” di tutti, che hanno dato la vita, che hanno speso il proprio coraggio e le proprie energie, i propri affetti per un’Italia unita libera democratica, diventa sempre più importante e bello. Emozionante.

Buona festa della liberazione.