Posts contrassegnato dai tag ‘blog’

Ricominciamo

Pubblicato: 06/05/2011 da Martino Ferrari in Aristofane, Pensieri
Tag:, , , ,

Questo blog non è morto. Le nostre vite di autori sono molto piene al momento, tra università e tutto il resto.

Per quanto mi riguarda, poi, c’è un senso di delusione molto profondo. Non sono soddisfatto di niente e di nessuno. Mi sembra che tutto sia fermo, che non si riesca a trovare una risposta o un segnale di inversione di rotta da nessuna parte. Ed è per questo, penso, che in tutti questi giorni non ho scritto nulla. Guardavo il computer e mi dicevo “ma che cosa dovrei scrivere? Di cosa dovrei occuparmi? Dei festini, delle intercettazioni, delle nuove rivelazioni su Mora, Fede, Minetti e compagnia puttaneggiante? Dei processi di Berlusconi e della giustizia?” Non ne ho voglia, sinceramente.

E vedo che ci sono temi enormi come la guerra e il disastro nucleare (ma anche l’energia e l’acqua e i rifiuti) che finiscono quasi sempre sepolti nelle pagine interne dei giornali (tutti i giornali), che invece si occupano regolarmente, inevitabilmente e diffusamente (tutti quanti) delle poltrone di quello, degli acquisti di quell’altro, delle dichiarazioni sempre uguali dell’altro ancora. E tutto questo non mi fa più incazzare, non mi fa più indignare. Sono solamente stufo e deluso.

E quindi non riuscivo a mettermi alla tastiera e riprendere dove avevamo interrotto, ricominciare a riempire questo piccolo spazio con i pensieri insignificanti ma genuini di un ragazzo osservatore del mondo.

Ma In realtà ho bisogno di farlo. Voglio riprendere a condividere i miei pensieri con voi, o forse solo con me stesso. In fin dei conti ci sono tante cose di cui parlare, da commentare, di cui scrivere. La delusione per un mondo grigio non deve spegnere il nostro desiderio di ripulirlo, di soffiare via quella polvere che lo ricopre.

Mi rivolgo anche a te, Albatro. Penso che parte delle sensazioni che ho qui descritto valgano anche per te. Questo che scrivo è un invito a ricominciare a riempire questo blog, a far correre i pensieri e a buttarli sul foglio bianco di un nuovo post. Ricominciamo!

È quasi arrivata l’estate

Pubblicato: 23/07/2010 da montelfo in L'Albatro
Tag:, ,

Il mio compagno Aristofane è già partito per le vacanze, per cui ci sono solo io a gestire In comode rate mentali, e chiedo perdono per la recente rarità dei post, ma, se un blogger è in vacanza, l’altro al momento è impegnato con gli ultimi esami di luglio!

Sto scrivendo dopo aver terminato uno scritto di chimica generale…ma tornerò (e torneremo) presto a scrivere copiosamente!

L’Albatro

In comode rate mentali

Pubblicato: 21/03/2010 da montelfo in Montelfo
Tag:, ,

Creare un blog per capire.

Capire quello che si vuole dire, riordinare le idee che ogni giorno ci affollano la mente, stupide intelligenti sensate incredibili idee.

Con la testa stipata a volte è difficile affrontare la più piccola e semplice vita. Scrivere da qualche parte quello che ci fa essere come siamo, che ci permette di essere degli esseri umani (chi più, chi meno): le idee, il pensiero unito ed applicato a tutto il resto, può aiutare a comprendere.

Perché, senza accorgercene, stiamo svanendo, perdendo e allontanando ciò che abbiamo di diverso da tutto ciò che si muove: il pensiero.

Il pensiero quotidiano, spicciolo, razionale, fantasioso, allegro; lo stiamo evitando, considerandolo scontato o addirittura sbagliato.

Scomodo, si può dire; è più facile distogliere la nostra mente da quelle cose che necessitano attenzione, che richiedono qualcosa di più di una banale parola per essere capite.

Giorno dopo giorno pensare diventa una parte sempre minore della nostra vita. E così perdiamo di vista la meta; senza accorgercene perdiamo di vista uno scopo, un futuro. Perdiamo di vista noi stessi e ci rifugiamo in un guscio di vuota ed insulsa pochezza. Molto più semplice da conquistare, perché non c’è nulla da conquistare. Lasciamo che tutto scivoli via.

Vendiamo i nostri pensieri. Così. In comode rate mentali.

Creare un blog non per ergersi a guida o per dimostrare una superiorità.

Piuttosto per evitare che riflessioni e considerazioni di ogni genere restino a galleggiare indefinite nella nostra testa o, peggio, si perdano: creare un blog per dar loro un senso.

Stiamo lasciando alla deriva parte della nostra umanità, affogati in un mare di cose inutili nel quale siamo in balia di ogni onda come un messaggio in una bottiglia. Stiamo svendendo la nostra testa, mettendo in saldo la nostra intelligenza e scontando i nostri pensieri, vendendoli a chi ci aiuta a narcotizzare la nostra mente nascondendo la realtà.

Ma la realtà non è un senso unico: idee e pensieri non possono essere statici ed indiscutibili. Se non vengono di tanto in tanto scossi con obiezioni, criticati o corroborati da altri argomenti si seccano e muoiono.

Creare un blog per ricevere quante più repliche possibili!

Lasciamo quindi da parte critiche sterili e lapidarie. Uccidono la discussione e ciò non è nel nostro interesse: la verità è una sfida, se non ci si esercita a contraddirla e la si accetta così com’è si paralizza. E morendo diventa immodificabile.