Archivio per dicembre, 2012

Sapete, parlando di amore, amore per un’altra persona, io credo di più a tutte le mie amiche e a tutti i miei amici omosessuali, piuttosto che al Papa. Penso che siano più veri, più sinceri, più onesti in questo.

Loro lo vivono, come io lo vivo, non provo imbarazzo ad avere accanto una coppia “homo”, forse perché vedo soltanto due persone che si sono trovate e che si vogliono bene. Credo che questo sia qualcosa da difendere.

Credo che ci siano delle libertà che nel 2012 vadano finalmente riconosciute, perché è già tardi.

Credo che la “pace nel mondo” sia sempre un utopia, ma credo che sia come la perfezione: la pace nel mondo la si fa ogni giorno, passo dopo passo. Ah, anche il rispetto si fa così.

Credo che per ergersi a guida morale non basti essere un erudito, non basti avere tante telecamere su di sé, non basti essere una riconosciuta giuda spirituale. Credo che per essere una guida morale e/o spirituale bisogna aver provato cosa significhi essere senza lavoro, litigare con il proprio compagno/la propria compagna, cercare di (con)vivere tutta una vita assieme, seguire le proprie aspirazioni, crescere dei figli, sapere cosa significhi fare l’amore, sperimentare il turbine affettivo che ci lega alle persone che abbiamo attorno.

Una guida morale che non si sia mai ubriacata di questa “vita normale” è il diavolo.

Pensateci. Che senso ha che la Fine del Mondo sia il 21.12.12? Manco è palindromo.

La vera fine del mondo sarà domani, il 12.12.12, poco dopo mezzogiorno? Ma il mezzogiorno dove lo prendiamo? A Greenwich? Perché se prendiamo il mezzogiorno inglese allora in Nuova Zelanda saranno già le 24:12 (oppure le 00:12), cioè saranno già oltre il fatidico giorno della Catastrofe. In poche parole si crederebbero in salvo, mentre invece il Disastro Supremo arriverebbe tranquillo a sorprenderli la mattina del 13 dicembre. Niente onde anomale o fuoco dal cielo in questo caso: si tratterebbe più verosimilmente di una folle Santa Lucia omicida che a mitra spianato farebbe strage dell’umanità neozelandese. Proprio così, alla cieca. Tutto questo chiaramente secondo la nostra “approssimazione Greenwich”.

Se tutto ciò invece accadesse nel più hollywoodiano dei modi, il Mezzogiorno e Dodici del Destino arriverebbe in una città americana, mettiamo Los Angeles per comodità (alieni, meteoriti e onde anomale attaccano sempre l’America, perché dovrebbe essere diverso per una Santa Lucia qualunque?). Per quanto riguarda il fuso orario da noi in Italia sarebbero le 21:12 di sera: si prospetta una singolare situazione di data palindroma! Quindi il mondo finirà soltanto in Italia? Notiamo però che questo accadrebbe per ogni stato che si trovi a 9 ore di distanza di fuso rispetto al riferimento scelto per il Mezzodì e Dodici Minuti del Fato. Per cui calma. Dovremmo soltanto aspettare le 21:12 di sera, ma avremmo il tempo di cenare, sparecchiare, carezzare delle nappine e forse anche di lavarci i denti. Sarebbe comunque ancora il 12 dicembre, e l’ormai riconosciuta e temuta Santa Lucia si appresterebbe ad arrivare col suo asino dalle coronarie ostruite.

Non importa quando accadrà o dove sarete quindi. Prima o poi l’ora fatidica arriverà per tutti.

La conclusione è dunque questa: in qualunque caso, con l’arrivo della fine del mondo, fatevi trovare con i denti puliti. E non pensate di scamparla perché “Santa Lucia non ci vede”. Ha un olfatto sopraffino.