Archivio per marzo, 2012

Pubblico con grandissimo piacere uno scritto di una persona incredibilmente speciale per me, una ragazza che si firma Bibilde e ha scritto qualcosa sulla Festa della Donna. Intanto, anche se ormai a fine giornata, auguri a tutte le nostre lettrici e amiche. – L’A.

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A tutti i signori all’ascolto!

Cari bambini, ragazzi e signori,

ho una richiesta da farvi, e, nonostante la questione vi sembrerà ridicola, per me è veramente importante che voi leggiate, assimiliate e mettiate in pratica: vi prego di non lasciarmi il posto in autobus o in treno o in metropolitana o in qualsiasi altro luogo voi sarete seduti ed io in piedi.

A questo punto voi starete pensando che io sia una pazza o quantomeno una stilita, ma non è così: sono una ragazza (o signorina, come piace tanto dire ai gentiluomini e alle nonne) che è totalmente in grado di reggersi sulle proprie gambe per la durata di un viaggio in autobus o finché non si libera un posto, una ragazza che ha il vostro stesso identico diritto di sedersi (lo stesso, non di meno e non di più).

Sono certa che voi mi lasciate il posto per galanteria e correttezza e che la maggior parte delle donne sarebbe felicissima per un gesto del genere, ma io no: forse il motivo del mio “disprezzo” è il fatto che mi sono sempre sentita più una persona che una donna, e in qualità di persona non c’è alcun motivo per cui voi dobbiate cedermi il posto. Scommetto che se al posto mio ci fosse un ragazzo voi stareste ben piantati nei vostri sedili e non pensereste nemmeno per un secondo di alzarvi per permettere che lui si segga, ma dato che io sono una ragazza, un’esemplare del “sesso debole”, voi vi sentite in dovere di alzarvi e lasciarmi il posto (anche quando non siete affatto felici di farlo, ma lo fate comunque “perché è giusto così”), ma vi garantisco che ogni ragazza sedicenne in totale possesso delle sue capacità fisiche è in grado di rimanere in piedi per venti minuti tenendosi ad una maniglia, davvero, ve lo giuro. Anche se sono una femmina e quindi più gracile, piccola, minuta e, apparentemente, fragile di voi aitanti uomini vi assicuro che riesco a stare sulle mie gambe e quindi oggi, 8 marzo 2012, vi chiedo di promettermi di restare seduti al vostro posto quando mi incontrerete in giro, ed io, in cambio, vi prometto che non vi rovinerò addosso alla prima curva. Ecco questo è tutto… Anzi no, ho un’altra piccola cortesia da chiedervi: sorridete, ma non solo a me, a tutte le persone che incontrate, sia uomini che donne.

Fidatevi, un sorriso migliora le giornate a tutti, molto più di un posto ceduto “perché lo dice il galateo”… Siate veramente galanti e cedetemi il vostro miglior sorriso.

Bibilde

Per prima cosa chiariamo: sono contro ogni violenza. Le forze dell’ordine non devono manganellare e le manifestazioni devono essere forti, fare casino per farsi sentire, ma assolutamente pacifiche. Ed è semplicemente schifoso il comportamento di chi irride e insulta i carabinieri che stanno facendo il loro lavoro.

Detto questo, però, non si può non ricordare che il TAV è assolutamente inutile. Non serve per le persone, non serve per le merci. Ma credo sia meglio lasciar parlare chi ne sa di più di me. Riporto i link ad un articolo di Luca Mercalli e ad uno studio approfondito sul progetto TAV, oltre ad un video di Report che mette a confronto le ragioni del no e del sì al TAV (dal minuto 2.00).

Tav: flop ad alta velocità

150 ragioni per dire no al TAV