“Chi scrive male pensa male”. Qualche tempo fa mi aveva colpito questo titolo, su un giornale. L’articolo raccontava di errori clamorosi (di ortografia, sintassi e compagnia) nei temi svolti per i concorsi da avvocato, per gli esami universitari, nelle mail scritte ai professori, insomma ovunque. Sono rimasto basito quando ho letto di ragazzi che si rivolgono ai loro professori all’università usando il tu. Ed ero sconvolto scoprendo che un ragazzo ha iniziato una mail per un docente in questo modo: “caro mio…”.

Questi aneddoti mi hanno fatto pensare. Ma ancora di più quel titolo. E’ vero che chi scrive male pensa male? Io credo di sì. Un buon 70% della popolazione del nostro Paese si forma e si informa guardando la tv, senza leggere un giornale (cosa anche comprensibile visto il livello della nostra stampa quotidiana) nè un libro. E guardando la tv, ovviamente, non si impara a scrivere, anzi. Si disimpara a pensare. Perchè in televisione è tutto immediato, semplice, pronto. Basta sedersi e cambiare canale. Non c’è alcuno sforzo mentale, alcuna fatica intellettuale. E di conseguenza manca un progresso per noi stessi. Non otteniamo dei risultati fissando quella scatola luminosa.

La lettura, al contrario, stimola il cervello, richiede attenzione, ci mette di fronte a “sfide” lessicali o sintattiche o concettuali. Spesso dobbiamo adoperarci per cogliere un significato nascosto, che sta dietro a quanto stiamo leggendo. E tutto questo ci permette di imparare, di migliorarci e di sviluppare un nostro modo di pensare e di porci di fronte alle cose. Riusciamo, in altre parole, a formarci uno spirito critico. Un pensiero critico.

Ecco quello che manca totalmente a tanta, tanta gente. La capacità di porsi delle domande, di non fermarsi alla superficie, alla pappa pronta e servita ma di domandarsi il perchè e guardare più a fondo.

La Commissione dell’Unione Europea ci informa che in Italia un quindicenne su cinque non possiede “le capacità fondamentali di lettura e scrittura”. Il 20% dei quindicenni italiani è quindi semianalfabeta. E se non apprende queste capacità fondamentali adesso, molto probabilmente non lo farà mai più. E resterà semianalfabeta.

Visto che la lettura non è un’attività naturale e richiede tempo perchè se ne apprezzi la bellezza e il valore, chi non ha iniziato a praticarla da bambino o ragazzo cade in un circolo vizioso: siccome gli riesce difficile leggere, non legge; e siccome non legge, gli riesce difficile leggere. E allora ecco che ritorniamo alla predominanza del modello televisivo: non essendo abituati (e forse capaci) di leggere, ci si abbevera solo dal linguaggio della tv, che rende tutto banale e rapido. Non si impara ad analizzare e riflettere, azioni che la lettura e la scrittura insegnano.

Il risultato è l’allontanamento completo da ogni forma di complessità. Ci si basa solamente su quel poco che si sente e si vede, bombardati come siamo da notizie in ogni momento e dovunque. Si perde il senso della realtà, che è un insieme di più strati che vanno conosciuti e affrontati. Con la lettura e la scrittura possiamo farlo, possiamo sviluppare quello spirito critico che ci permette di aprire bene gli occhi.

Ma se un il 20% dei quindicenni non sa leggere, figuriamoci scrivere. La situazione sarà ancora più tragica. Ovviamente il problema (anche quello della lettura) non è circoscritto solo ai ragazzi. Basta guardarsi intorno per rendersi conto che gli adulti sono allo stesso livello (se non peggio in certi casi). E quindi abbiamo una società composta da una buona parte di persone che non legge e non sa scrivere. Non ha uno spirito critico.

“Chi scrive male pensa male”. Sarà vero oppure è stata solamente la boutade di un titolista sagace? A voi la risposta.

 

Annunci
commenti
  1. Anonimo ha detto:

    Concordo. Vedessi i risultati dei concorsi pubblici! Spesso c’è da ridere per non piangere.
    Ma è un trategia: non bisogna essere capaci di pensare troppo, per non essere capaci di esser troppo critici.
    Povera Italia, anche in questo.
    Ciao.
    Luciano.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...