Il merito. Tutti se ne riempiono sempre la bocca, ma alla prima occasione i fatti parlano da soli. In senso contrario.

Spartaco Mortola è stato nominato qualche giorno fa dirigente superiore della polizia di Stato, una specie di “super questore”, che vigilerà attentamente sulla nostra sicurezza e sul rispetto della legge. Peccato che la legge che Mortola deve far rispettare sia la stessa che, secondo la sentenza di appello, lui ha violato.

Sì perchè il nuovo dirigente superiore è stato condannato in secondo grado a 3 anni e 8 mesi per aver coperto i sanguinosi pestaggi alla scuola Diaz durante il G8 di Genova e a 1 anno e 2 mesi per induzione alla falsa testimonianza. Secondo i giudici infatti suggerì ad un testimone una versione dei fatti nel processo in cui lui era imputato.

Ricordiamo tutti cosa successe alla scuola Diaz (a destra una foto dell’interno della scuola la sera del 20/07/2001). Dei ragazzi che non avevano commesso alcun reato e che stavano pacificamente dormendo o preparandosi a dormire furono massacrati dalla polizia, che entrò a manganelli spianati. Molti ragazzi rimasero gravemente feriti, contusi e sanguinanti. I poliziotti si giustificarono asserendo di aver trovato delle molotov nella scuola, portate lì dai ragazzi, che loro avevano di conseguenza scambiato per blak bloc. Ma durante il processo si è scoperto che quelle molotov le avevano portate i poliziotti, per giustificare il blitz. E indovinate chi è stato giudicato colpevole per aver detto il falso su questi fatti? Il buon Mortola, naturalmente.

Quando si dice l’uomo giusto al posto giusto.

Perchè nel nostro Paese accadono cose come questa? Ma soprattutto, perchè non se ne può mai parlare? Ogni volta che ci si prova o ci si scontra con un muro di omertà oppure si viene tacciati di essere pregiudizialmente contro la polizia o le forze dell’ordine. Ma non è così. Nella polizia ci sono tante persone per bene che fanno il loro mestiere, ed è proprio per rispetto a loro che bisogna smascherare il marciume e denunciare l’orrore di quei giorni. Solo punendo chi ha commesso quei crimini possiamo dare lustro e credibilità alle nostre istituzioni.

E invece non è mai così. C’è un regista, Daniele Vicari, che sta facendo un film sulla Diaz, ma nessuno lo vuole. Produttori, distributori, RAI, Mediaset, tutti si dileguano. Mi fanno pena.

Quante Diaz, quanti Stefano Cucchi, Aldo Bianzino, Francesco Aldrovandi, Giuseppe Uva e tutti gli altri senza volto nè nome dovranno esserci prima che questo paese si liberi di tutte le sue ipocrisie e falsità e si faccia un vero esame di coscienza?

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