Non ci sono parole per esprimere quanto sia schifoso, vergognoso e infame quello che è accaduto a S.D.T., la ragazza che ha subito lo stupro di gruppo da parte di tre carabinieri ed un vigile nella caserma dei carabinieri di Roma. Era stata fermata per furto. Aveva rubato due magliette all’Oviesse. Quei quattro esseri (chiamarli uomini mi sembra eccessivo) le hanno rubato la vita.

La ragazza racconta di essere scappata dalla Lombardia, da un uomo che la riempiva di botte. Poi, l’arrivo nella capitale. Il suo racconto: “Avevo rubato due magliette all’Oviesse e mi hanno scoperta. Non so neppure perché l’ho fatto, la mia vita è un disastro, senza soldi né lavoro e con una bambina da mantenere. […] Stavo dormendo quando ho sentito aprire la porta della celle e ho visto entrare i carabinieri – continua la donna – che mi hanno strappato la coperta e mi hanno trascinata fuori. Lì per lì non capivo cosa volessero da me. L’ho scoperto subito dopo, quando con la forza mi hanno portata nella sala mensa. Lì mi hanno minacciata e costretta a bere whisky. Mi sembrava di stare di nuovo con il ex uomo violento”. S. D. T. ingurgita alcol, le comincia a girare la testa: “A un certo punto non ho capito più niente. Ero come un sacco vuoto. Mi hanno distesa sui tavoli della mensa e hanno cominciato a violentarmi a turno.”

Leggendo queste righe mi è venuto il vomito. Se i Carabinieri tengono al loro prestigio, se vogliono ripulire il loro nome dalla sporcizia che gli è stata riversata addosso, dovrebbero spendere tutte le loro energie per far sì che questi individui vengano processati il prima possibile e condannati. E i giudici dovrebbero fare lo stesso. Vedremo se ciò accadrà o se ci sarà il solito muro di gomma.

A nome mio, come uomo, per quanto inutile sia, chiedo scusa ad S.D.T. Non se ne farà nulla, certo. Il suo dolore non diventerà meno bruciante, più sopportabile. Ma vorrei farle sapere che non tutti gli uomini sono come quelli che lei ha avuto la sfortuna di incontrare. Che ne esistono di rispettosi e gentili, e sono la maggior parte (come sempre però, purtroppo, la minoranza peggiore si fa più notare).

Scusa, S.D.T. Spero che, in un modo o nell’altro, la tua vita vada avanti, e che tu possa un giorno dimenticare.

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commenti
  1. chinonrisica ha detto:

    Certo, gli uomini non sono tutti uguali. Da madre ho insegnato a mio figlio che il rispetto per una donna viene prima di tutto. Mai riuscirei a perdonargli di avere usato la violenza nel rapporto con una donna.
    Sono contenta di constatare che ho avuto, almeno in questo, successo!

  2. ilFilo ha detto:

    il rispetto delle persone, uomini o donne che siano, DEVE essere al PRIMO POSTO!!!!…
    Il mondo è pieno di esseri (dici giusto) che si sono dimenticati di essere un gradino sopra agli animali per sviluppo…

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