Da qualche giorno sui più diffusi quotidiano nazionali (Corriere, Repubblica), ma in generale su tutti i quotidiani nazionali (meno il Fatto) appaiono delle pubblicità formate da grossi scacchi neri e bianchi. Al loro interno, frasi sull’energia nucleare. Nero è contro, bianco è pro. Sottile gioco psicologico. Il Forum nucleare italiano chiede la nostra opinione, ma in realtà ci suggerisce, in maniera subdola, quale dovrebbe essere (il presidente del Forum è Chicco Testa,quello che voleva spaccare la faccia a Tozzi).

Le pubblicità (più spot come quello del video soprastante che appariranno su Mediaset, Sky, La7, Rai e in stazioni, aeroporti, web, cinema) è la parte principale della massiccia campagna che Enel sta portando avanti per promuovere il nucleare nel nostro Paese, stanziando circa 20 milioni di euro per l’operazione. Vorremmo sapere anche chi paga, quanti finanziamenti provengono da enti pubblici e statali.

Ma è la prima volta che assistiamo ad una campagna pro atomo di queste dimensioni. Oggi, con Sette (allegato del Corriere), c’era in regalo un dvd con la seguente didascalia: “Alessandro Cecchi Paone ci accompagna alla scoperta dell’energia nucleare […] per farci conoscere da vicino una tecnologia sicura, rispettosa dell’ambiente, capace di ridurre la dipendenza energetica dall’estero e rilanciare lo sviluppo del nostro Paese”. San Nucleare insomma, meno male che c’è. Non si capisce perchè non l’abbiamo ancora adottato.

Forse perchè tutto questo non è vero. Prendiamo le frasi della pubblicità del Forum prima citata, quella che appare sui giornali: “”Ci spaventano i residui radioattivi, ma non i miliardi di tonnellate di CO2 che immettiamo nell’atmosfera… pensiamo che il nucleare sia costoso però non pensiamo a quanto potrebbe farci risparmiare sulla bolletta… la tecnologia a rischio zero non esiste ma forse non sappiamo che gli scienziati ci garantiscono altissimi livelli di sicurezza… ci preoccupiamo per il futuro dei nostri figli ma non del fatto che tra 50 anni non potranno più contare solo sull’energia da combustibili fossili“.

Vediamo un po’: il nucleare ha bisogno dell’uranio, che è presente in quantità scarsissime, costa sempre di più e forse finirà prima del petrolio; le scorie radioattive rimangono per sempre (e non esiste posto al mondo dove possano essere definitivamente stoccate, visto che a contatto con l’acqua esplodono e non c’è posto sulla terra dove l’acqua non arrivi mai, secondo quanto dicono autorevoli studi), mentre la CO2 è evitabile, puntando sulle energie rinnovabili; nessuna assicurazione al mondo assicura una centrale nucleare, visto che i livelli di sicurezza non sono altissimi. per niente; costruire una centrale costa miliardi e altri miliardi ci vogliono dopo venti o trent’anni per chiuderla. E chi paga? Provate ad indovinare.

La verità è che ci sono enormi interessi dietro all’energia nucleare. Soldi, soldi, sono sempre loro il motivo. Se ne sbattono di malattie, rischi e costi e del referendum che gli italiani hanno fatto nel 1987 e con il quale si sono espressi contro l’energia nucleare. Questa storia deve finire, perchè questa campagna è propaganda, non informazione. Qualsiasi giornale o tv si presti ad accogliere la pubblicità è complice, vende la sua dignità e credibilità per denaro. E’ ora di finirla.

Dopo Natale, pubblicheremo un articolo nel quale smentiremo le bugie che Umberto Veronesi, altro volto che si è prestato agli spot pro nucleare, rifila agli italiani. Intanto date un’occhiata al decalogo antinucleare di Greenpeace.

Stay tuned.

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