Pubblichiamo oggi il primo articolo della nostra nuova collaboratrice White_kiss aka.

(nella foto: paesaggio dell’Afghanistan)

Perché essere favorevoli alla presenza militare italiana in Afghanistan?

Mi è capitato di vedere diversi documentari sulla vita delle nostre truppe in Afghanistan e il lavoro che viene svolto ogni giorno dalle stesse: sono giunta alla conclusione che sostenere il nostro esercito in questa missione di pace sia necessario.

Chi legge, cerchi di liberare la mente per un attimo dai pregiudizi razziali e religiosi verso la popolazione autoctona di quei luoghi, ignori le cause remote e i fattori scatenanti, metta da parte le idee connesse direttamente alla guerra – morte, dolore e miseria-. Altresì eviti di pensare alle tasse che vengono versate a questo governo, ai soldi percepiti dai militari impegnati al fronte e qualsiasi altro pensiero correlato.

Ufficialmente si tratta di una missione di pace e, al di là degli interessi personali di natura economica, i nostri ragazzi che si recano lì credono in quello che fanno e operano in modo da rendere sicura la popolazione civile.

Pattugliano le strade di giorno e di notte, a supporto della polizia afghana, per evitare che i cosiddetti insurgents vi nascondano ordigni esplosivi; aiutano le Ong nelle distribuzioni di cibo e di cure mediche, cercano sempre di evitare che la popolazione civile venga coinvolta in attentati.

Perché essere contrari alla presenza militare italiana in Afghanistan?

Mi è capitato di vedere diversi documentari sulla vita delle nostre truppe in Afghanistan e il lavoro che viene svolto ogni giorno dalle stesse: sono giunta alla conclusione che sostenere il nostro esercito in questa missione di pace sia impossibile.

Chi legge, cerchi di liberare la mente per un attimo dal buonismo che ispira la popolazione autoctona non direttamente coinvolta negli scontri, consideri le cause remote e i fattori scatenanti, ricordi la semantica connessa alla parola guerra – morte, dolore e miseria-. Ricordi che il nostro Paese è sull’orlo del collasso economico, che gli stipendi dei militari e i costi della gestione dei loro mezzi, accampamenti e operazioni è ben superiore al ritorno, anche solo d’immagine, che ne abbiamo.

Ufficialmente si tratta di una missione di pace, ma sappiamo bene che chi sceglie di partire lo fa non solo per ideale, ma anche per denaro.

Si trovano coinvolti in azioni combat, sparano raffiche di avvertimento per mettere in fuga i civili e neutralizzare nel più breve tempo possibile gli insurgents che tentano in ogni modo di far detonare i loro congegni. Vanno dove le Ong non arrivano, occupandosi del benessere civile, ma attirando sulla popolazione gli attacchi talebani.

E tu, cosa pensi?

Di una cosa sono sicura: non c’è gioia più grande per le famiglie di veder rientrare vivi i loro cari coinvolti nei combattimenti, da qualsiasi parte stiano.

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commenti
  1. aristofane444 ha detto:

    Ogni famiglia ha il desiderio ed il diritto di vedere il proprio figlio o padre o la propria moglie tornare a casa.
    Ma questo non cambia il fatto che quella in Afghanistan sia una guerra vigliacca, ingiustificata e criminale. Nessuno dei soldati sarebbe mai dovuto andare là.

  2. White_kiss ha detto:

    La guerra è sempre stata vigliacca, da quando si è sostituita alle giostre medievali. E’ una questione di onore, potere, prestigio e denaro, niente più, niente meno.

    Nessuno dei soldati avrebbe mai voluto o dovuto andare e rischiare la vita.

    Ma ci sono altre questioni, connesse: gli USA stanno cominciando a spadroneggiare un pochino, influendo come pare e piace loro sulla politica internazionale e, a mio avviso, questo fatto comincia a far prudere qualche naso. 🙂

  3. aristofane444 ha detto:

    Gli USA ormai da anni spadroneggiano e guerreggiano dove piace a loro, senza autorizzazione alcuna. Combattono contro popolazioni inermi con la scusa di portare la democrazia, a suon di bombe e massacri di civili (usando anche armi vietate dalle convenzioni internazionali, come le bombe al fosforo).
    Strano che non attacchino la Corea del Nord (terza potenza militare al mondo), visto che lì di democrazia non c’è nemmeno l’ombra.
    In ogni caso, chiunque partecipi a queste guerre si macchia di un crimine e non è altro che un invasore, visto che attacca ed occupa uno Stato sovrano.
    Chi lo combatte è la resistenza (ovviamente con questo non sto plaudendo alle uccisioni di soldati nè americano nè di nessun altro paese, sia chiaro).

  4. White_kiss ha detto:

    http://213.251.145.96/ Wikileaksssssssssss, vediamo ora cosa succederà.

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