Il premier e la “sua” mafia, ovvero ridere per capire

Pubblicato: 12/11/2010 da lalbatro in L'Albatro, Satira, Televisione
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“La mafia, si vendica con Berlusconi così…quando vogliono essere tremendi, una volta ammazzavano, no, ora ti mandano due diciottenni a letto, in casa! Orrenda, è una cosa orrenda, c’è il terrore, il terrore veramente, […], tu torni a casa e trovi tre escort in bagno, guardate che uno dice “Noooo, oddio, che è?? La mafia! Riina maledetto!”

Ha proprio ragione Roberto Benigni. È cambiato lo stile della mafia, radicalmente. Se una volta facevano saltare le autostrade col tritolo, o intere vie per colpire dei singoli, ora hanno il brutto vizio di riempire il letto del malcapitato con quintali di ragazzette. Forse hanno finito le teste di cavallo.

Credo che vada riconosciuto un certo merito a Benigni per il lungo monologo a Vieni via con me, per essere riuscito a strappare risate sua argomenti drammatici e seri, importanti. E dire che, come ci ha fatto notare Marco Travaglio nella spalla de Il Fatto di mercoledì 10 novembre, Roberto si è limitato a prendere e ripetere le frasi testuali di alcuni nostri politici: la carica comica dei nostri rappresentanti, nonostante la quale i cronisti sempre prendono ogni parola come autorità importantissima. Tra l’altro, il “Bossi dietro al cespuglio” è fenomenale. Ma ci fa anche pensare a quanto le parole siano importanti, ma solo a chi sa davvero ascoltarle. Per molti i discorsi politici, le dichiarazioni, i commenti dei personaggi sono solo un brusio indistinto: e per questo ogni parola e ogni affermazione sono uguali, e ugualmente inutili, insignificanti. Questo fa parte del disamoramento nei confronti del sistema politico.

Ma quando sempre più persone non riescono e non vogliono ascoltare e capire cosa i nostri rappresentanti dicano, succede che questi possono dire qualunque cosa, no? Le boiate più grandi, le sparate più grosse passano inosservate, letteralmente: pochi le capiscono, le osservano.

Penso che sia doveroso far notare a chi ci rappresenta, quando dice un’autentica “castroneria”. Forse è una semplice questione di chiarezza. Intanto apprezziamo la satira e i comici che un po’ ci aiutano nel cogliere questi lati “inusuali” del quotidiano: ridere per capire!

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