Il sapore dell’assurdo, ancora una volta. Se negli ultimi mesi la maggioranza non ha brillato agli occhi dei cittadini, lo si deve al PdL, non di certo al Governo. Questa dichiarazione viene da Mosca, dallo stesso Silvio Berlusconi. Allegria.

Se negli ultimi due mesi la nostra parte politica ha dato, a volte, un’immagine che non ha entusiasmato, lo si deve ad alcuni errori del partito e non del governo” – proprio il partito che egli stesso ha creato, unendo quelle persone che già da prima del Predellino gli avevano votato ogni singola legge ad personam arrivasse in parlamento. Sono loro ad aver sbagliato, non il Governo, è chiaro. Io sarei curioso di sentire chi, quando e come ha sbagliato in quel partito che Berlusconi cerca di separare dal Governo, come un sovrano medievale accerchiato nella sua fortezza, che quando i nemici assedianti riescono a superare il fossato e scavalcare le mura, si ritira sempre più all’interno nelle proprie stanze, guardando dal mastio, con i pochi uomini che gli sono rimasti, il massacro degli altri suoi soldati, fuori, nella corte.

Questo mastio che è il Governo resta poi in pericolo a causa della Lega, che oramai può a piacimento dettare l’agenda, insultare chiunque voglia e comportarsi da padrona, quindi anche staccare la spina della barcollante maggioranza.

Abbiamo promosso una grande mobilitazione dei nostri sostenitori, iscritti e non. Attiveremo sul territorio, in ciascuna delle 61 mila  sezioni elettorali, i ‘team della libertà’. Con questi volontari faremo una grande opera d’informazione agli italiani su ciò che di positivo e di concreto il governo ha  fatto in questi due anni

Il partito pesa ormai? Ma la sua utilità rimane: per farvi perdonare, o pidiellini, andate e predicate la parola del Governo, colui che non sbaglia mai (e che mai si può criticare).

D’altronde, dato che dovrebbe essere chiaro che le elezioni non le decide il Governo ma il Capo dello Stato, oltre agli appelli e alle quindi false minacce di voto anticipato, bisogna prepararsi: è già partita la campagna elettorale, lo vediamo nelle sempre più numerose sparate iperboliche, nel progettato libro sui successi di due anni di governo da mandare ad ogni famiglia (ancora conservo il famoso Una storia italiana), nei “61mila team della libertà” di cui Berlusconi continua a sollecitare l’operato di cercare proseliti. Ancora una volta va in secondo piano il lavoro per il Paese, cioè aiutare davvero la gente a uscire dalla crisi, a vivere meglio. È il sistema che si autosostiene: una persona consapevole di cosa le accade attorno è un pericolo, per cui è necessaria una serie di distrazioni, più o meno efficaci, ma unite in una mistura potente.

La casa di Montecarlo sembra essere uno di quei casi provvidenziali: si può creare un caso sul nulla per aprire nuovi sospetti, confondere le idee sull’uscita di Fini dal PdL, per non farla sembrare un’azione “definita”. Ho letto un articolo interessante di Alessio Liberati, che riflette sul “nuovo” Fini: la teoria che pone è che spesso ciò che viene proposto come nuovo è soltanto frutto di un restyling di qualcosa di vecchio, ma appare come un’alternativa credibile alla situazione dalla quale questo “nuovo truccato” è stato partorito.

L’ipotesi tratteggiata è che sia in corso un processo per cui la Destra, che ci ha imposto in sedici anni questo sistema (sempre di più in crisi) per la società, stia cercando di riproporre se stessa mutando la propria facciata, per sembrare quindi alternativa. Non scordiamo che Berlusconi, nonostante i settant’anni suonati, si è sempre proposto come “il nuovo” della politica, eppure ogni volta i suoi compagni erano gli stessi, le idee e i metodi pure. Il caos nelle opposizioni sicuramente aiuta e favorisce questa confusione.

Il sistema sta crollando, per cui reagisce per ristabilire l’equilibrio, con il minimo danno possibile: in mezzo però ci siamo noi, presi in giro per anni, e forse ancora per gli anni a venire.

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commenti
  1. lordbad ha detto:

    Eh già! Hai ragione!

    Un bel post davvero oltre che un buon blog ben fatto!

    Però noi pensiamo che sia il caso di attuare una nuova campagna elettorale, una nuova strategia…

    Ti invito se vuoi/puoi a ricambiare la visita sul nostro blog Vongole & Merluzzi dove per l’appunto, nell’ultimo post, uniamo la politica al servizio di igiene…il cesso!

    http://vongolemerluzzi.wordpress.com/2011/02/28/igiene-elettorale/

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