Archivio per 30/06/2010

Prosegue la difesa/santificazione del Senatore Marcello Dell’Utri. Come riferito nel precedente post, martedì 29 giugno 2010 è stata emessa la sentenza di condanna per l’onorevole Dell’Utri, per il reato di concorso in associazione mafiosa. Dopo aver visto il servizio sul Tg1, troviamo su Il Fatto Quotidiano online il video dell’editoriale di Studio Aperto tenuto dal direttore Giovanni Toti (nella foto).

Buonasera. Due sentenze pronunciate da due diverse corti ai due estremi del Paese ci impongono una riflessione sulla giustizia” così Toti apre l’editoriale, che prosegue con aria disgustata parlando dei giudici che nonostante tutto “hanno trovato il modo di condannare il senatore Dell’Utri a sette anni di carcere“. Chi sono i giudici poi, per poter condannare qualcuno? Urge sicuramente e immediatamente (!!!) una riflessione sulla giustizia, se si è mosso pure Studio Aperto.

Le due domande retoriche sono fra i migliori highlights del video:

– “Non è che chi è vicino a Berlusconi, alla fine, qualcosa debba pagare?

– “Non è che chi si accanisce contro Berlusconi, alla fine, non paga mai?

La seconda domanda è riferita a Tartaglia, l’uomo dichiarato mentalmente infermo dai giudici che celebravano il processo per la sua aggressione al Presidente del Consiglio, avvenuta il 13 dicembre 2009 in Piazza del Duomo a Milano. Domanda di ampio respiro, che coinvolge e mette sullo stesso piano chi critica il Padrone e uno squilibrato qualunque che è riuscito a colpirlo fisicamente con una statuetta.

Cosa capisce che guarda soltanto questi telegiornali? Poco capisce, ma viene molto colpito dal disgusto trasmesso dal direttore per i giudici che giudicano il Padrone (altro che mimica facciale della Busi); viene molto influenzato nel giudizio verso chi critica il Padrone.

Ma soprattutto si dimentica che il sistema Giustizia esiste per tutelarci, e come ogni organismo composto di persone può sbagliare: degli sbagli si può discutere. Risulta strano però vedere i giornali e le televisioni del Presidente sempre d’accordo con ogni Sua azione. Il segreto di Pulcinella è svelato! Ma se lasciamo che si vada avanti così questi comportamenti saranno sempre più normali, e ragionare autonomamente sarà soltanto un’eccezione, presto e facilmente sedata!

La maggioranza tuona contro i “processi in televisione”, ma sicuramente non disprezza le assoluzioni a reti unificate

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