Archivio per 02/04/2010

di L’Albatro

“I cristiani rifiutino le norme ingiuste”: piccola riflessione su questa dichiarazione papale.

Frase un po’ forte per chi si propone come esempio di moralità e rettitudine morale, no?
Ragionandoci sopra, Benedetto XVI è il capo dello Stato Vaticano, confinante con l’Italia. Ma non è IN Italia. Non è come se il premier, che so, francese, incitasse i cittadini italiani a violare una legge? Il problema è dunque questo: il Papa può dichiarare una cosa simile? Anche considerando il fatto che egli è una figura importante e influente (per ovvie ragioni) da questa argomentazione ne esce sconfitto: abbiamo già Berlusconi che fustiga il significato che dovrebbero avere le parole pronunciate da un leader.
Il nodo, a mio parere, sta nei modi di comunicazione della Chiesa: la frase di apertura non lascia scampo. O è così o è così, non c’è spazio di manovra, di discussione. Non è sicuramente dimostrazione di sicurezza porre degli assoluti, che tra l’altro, in Italia, quando vengono contraddetti pare quasi che sia una reato di lesa maestà. In barba allo Stato laico.